Curiosità del territorio: il Cavallo Bardigiano

Tappa: 6 - Tema: Storia

IL CAVALLO BARDIGIANO: ORGOGLIO DEL TERRITORIO

Simbolo di forza, eleganza e tradizione, il Cavallo Bardigiano è un’eccellenza tutta locale e uno dei più autentici emblemi dell’Appennino parmense.

Questa razza autoctona deve il proprio nome a Bardi, antico borgo della Val Ceno, dove da secoli accompagna la vita, il lavoro e la cultura delle genti di montagna.

Robusto, docile e versatile, il Bardigiano è nato per affrontare i terreni impervi dell’Appennino e per aiutare l’uomo nel duro lavoro agricolo. Oggi trova apprezzamento soprattutto nel trekking, nell’equi-turismo e nell’equitazione ludico-sportiva, ma anche nell’ippoterapia, grazie al suo carattere mansueto e intelligente.

Il Bardigiano è molto più di un animale da lavoro: è parte integrante della cultura locale, un compagno fedele e generoso, simbolo di un legame profondo tra uomo, natura e tradizione.

Per queste sue doti, si sta distinguendo sempre più in varie discipline, tra cui la Monta da Lavoro Tradizionale, ottenendo ottimi risultati in manifestazioni nazionali e regionali.

UNA RAZZA ANTICA, UN PATRIMONIO VIVENTE

Le origini del Bardigiano risalgono a tempi lontani. Una preziosa testimonianza storica ne conferma la presenza già nei primi decenni del XVII secolo: il 12 maggio 1615, presso il Castello di Bardi, venne redatta una scrittura privata tra il Principe Federico Landi e il Cavaliere cremonese Costanzo Cremosini, con la quale si stabiliva “l’introduzione ne’ Nostri Stati di un allevamento di cavalli del genere che usa qui”.

Questo documento rappresenta una delle prime attestazioni ufficiali dell’allevamento equino nel territorio bardigiano e segna l’inizio di una tradizione che, nei secoli, non si è mai interrotta.

Il mantello tipico è il baio scuro o il morello, con coda e criniera folte, mentre l’altezza media non supera i 149 cm al garrese. Nonostante la taglia contenuta, è un cavallo potente, resistente e agile: qualità che lo rendono ideale tanto per i lavori di montagna quanto per le attività ricreative e terapeutiche.

LA MOSTRA NAZIONALE DEL CAVALLO BARDIGIANO

Ogni anno, nel primo weekend di agosto, a Bardi (Località Lago Monti) si svolge la Mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano, evento di riferimento per allevatori, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia.

Durante la manifestazione si tengono gare morfologiche, prove di attitudine e monta da lavoro, esibizioni e spettacoli equestri, oltre alla proclamazione dei Campioni di razza.

La Mostra non è solo una fiera, ma una vera festa del territorio, che unisce tradizione, cultura e valorizzazione delle eccellenze locali.

È l’occasione per celebrare il legame profondo tra Bardi e il suo cavallo simbolo, riconosciuto oggi come patrimonio vivente dell’Appennino.

UN DONO PREZIOSO: IL BARDIGIANO PER IL PRINCIPATO DI MONACO

Nel 2025 una puledra Bardigiana, di nome Eclisse, è stata donata ai Principini di Monaco in una cerimonia ufficiale per celebrare il 50° anniversario della Mostra Nazionale del Cavallo Bardigiano.

L’iniziativa, promossa dal Centro Studi della Valle del Ceno insieme al Comune di Bardi e ad ANAREAI, ha rinsaldato i legami storici tra il Casato Grimaldi e le terre dell’antico Stato Landi, di cui Bardi era Capitale.

IL BARDIGIANO OGGI: TRADIZIONE, IDENTITÀ E FUTURO

Grazie all’impegno degli allevatori, delle associazioni di tutela e delle istituzioni locali, la razza Bardigiana è oggi in pieno rilancio.

Le sue qualità fisiche e caratteriali, unite alla versatilità d’impiego, rusticità e frugalità, la rendono perfetta per il turismo sostenibile e per un rapporto autentico tra uomo e natura.

Il Cavallo Bardigiano continua a rappresentare orgoglio, passione e appartenenza: un simbolo che racconta il carattere della sua terra — forte, generoso e fedele — e che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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